Come anticipato eccoci a riassumere la situazione delle nostre iniziative. Cominciamo dalle scuole.

Jumla, Saraswati Pravi School nel villaggio di Mitcha. Anche quest’anno, così come negli scorsi, sono stati inviati i fondi per il sostegno dei due maestri volontari, che da otto anni affiancano quelli governativi già presenti. Questo si era reso necessario in quanto il numero degli alunni, inizialmente di 120, era aumentato fino a 165 per poi stabilizzarsi a circa 150. Negli ultimi tre anni però la tendenza si è invertita, e il numero attuale di studenti è di 40. Tale riduzione ha sicuramente più di una causa, la principale delle quali sembra essere l’abbandono sempre più massiccio dei territori montani, a cui si è aggiunta per quanto riguarda Jumla la costruzione di una “strada” che ha reso possibile spostamenti più semplici verso centri abitati più grandi. Così, su suggerimento di Mr Ghanashyam Paudel, nostro referente da anni, e dopo attenta analisi, si sta pensando di non proseguire con questo sostegno. Crediamo che quanto fatto per la scuola di Mitcha, a cominciare dalla fornitura nel 2009 di banchi e sedie per tutti gli studenti, dei mobili per la sala insegnanti, per proseguire con la costruzione di un acquedotto che porta l’acqua da una sorgente montana a circa 3 km dal villaggio fino al cortile della scuola, con annessa cisterna e fontana, con la costruzione delle toilettes,  con la fornitura di computer e materiale didattico, oltre al già citato sostegno dei maestri, abbia costituito un progetto di notevole entità, sviluppato negli anni, che ha migliorato senza dubbio la condizione della scuola. Una realtà di cui siamo estremamente orgogliosi e resa possibile da tutti voi che ci sostenete! Se il numero degli alunni dovesse aumentare di nuovo valuteremo il da farsi.

Lo scorso anno, tramite la Okhalhdunga Nine Hill Association che fa capo a un altro nostro storico referente, Mr Ngima Sherpa, abbiamo inviato altri fondi anche alla scuola di Nalidanda, nel distretto di Okhaldunga, dedicata a Francesco D’Alberti e sostenuta dal 2015.  Là si è recata lo scorso novembre la nostra socia Yancen Diemberger, che ha scattato nuove fotografie e valutato la situazione. I bambini non sono molti, ma tutto funziona! L’edificio mostra alcuni problemi legati ad infiltrazioni d’acqua, e stiamo valutando se dare una mano per contrastare questo problema con alcuni interventi di muratura. Dietro richiesta locale sono già stati inviati fondi per l’acquisto di giacche da donare agli alunni per affrontare gli inverni che lì sono molto freddi. Sono invece terminati i lavori di ristrutturazione della Bandana Singadevi Primari School di Bakhrey, gravemente lesionata dal terremoto del 2015 e dedicata a Paolo Rindi. Un edificio è stato completato grazie a “Casa Alessia” e un secondo da Eco Himal. Anche i fondi per questa scuola vengono gestiti da Ngima, che ha già portato alla nostra attenzione nuove richieste atte a migliorarne la gestione.

Riguardo alle altre scuole aiutate nella ricostruzione post terremoto, in alcune, quali la Changesthan Higher School, la Ramailo Jyoti School, entrambe nell’area di Salleri e la  Borlang Primary School che si trova nel distretto di Nuwakot,  non sono stati fatti ulteriori interventi. A Tatopani e Panauti sono stati inviati alcuni computer e materiale didattico di vario genere, così come a Jogeswari dove è stato anche sostenuto per un anno un nuovo maestro volontario.

Due nuovi progetti riguardanti le scuole sono stati avviati, continuate a seguirci, vi racconteremo!