La Principessa di Gungtang

Anni di ricerche condotte in Tibet hanno portato Tona, e sua figlia Hildegard Diemberger, ora antropologa dell’Università di Cambridge, a scoperte straordinarie. Un giorno Hildegard trova un manoscritto misterioso ritenuto disperso e ne risolve l’enigma. Lo traduce dal tibetano all’inglese e lo pubblica. La storia è affascinante e incredibilmente moderna e Tona che conosce bene i luoghi dove la protagonista è vissuta, ne trae un romanzo fondato su basi storiche, ma arricchito da elementi tratti dalla sua personale esperienza.

La vicenda riguarda la vita di una giovane principessa, Gyalmo, vissuta nel XV secolo, nata a Gungtang, cittadina del Tibet centro occidentale, e discendente degli antichi sovrani del Tibet imperiale. Nella sua giovinezza Gyalmo si muove all’interno del suo paese, alle falde delle montagne sacre, poi fugge dalla vita di corte e diviene monaca. Colta, irrequieta, dotata di grande carisma, alla ricerca di una sua via esistenziale si reca sulle rive del fiume Brahmaputra dove il grande maestro buddhista Tangtong Gyalbo le rivela una terribile profezia ponendola di fronte ad una scelta destinata a condizionare la vita sua e quella dei suoi seguaci. Lei accetta la sfida e decide di partire…

La narrazione conducendo il lettore attraverso un mondo misterioso, tra complotti di regnanti, ascetismo monastico, pellegrinaggi, pratiche tantriche, gli consente di farsi un’idea di ciò che doveva essere il Tibet nel XV secolo.

Poi, però, il viaggio della principessa si interrompe bruscamente…